Plitvice, ita

 

 

COME ARRIVARCI

  • In macchina (dall’Italia):

Da Padova 450 km circa

Arrivati all’altezza di Trieste lasciate la tangenziale e prendete l’uscita per Basovizza / Slovenia statale SS14, proseguite fino al confine di Stato e una volta superato continuate per la E61 fino a Rijeka Croazia. Da Rijeka comincia l’autostrada, seguite in direzione Zagabria / Spalato (Split). Proseguite quindi verso Spalato per circa 117 km finché troverete l’uscita Karlovac. Da qui si lascia l’autostrada, si passa Karlovac proseguendo sulla statale D1 verso Grabovac, per poi arrivare finalmente a PLITVICKA JEZERA – Parco Nazionale di Plitvice.

Tenete conto che Slovenia e Croazia fanno parte dei paesi dell’area Europea dove il roaming è stato abolito quindi potete usare tranquillamente il navigatore, attenti solo alle rotte alternative che potrebbe suggerirvi (ad esempio google maps).

Indirizzo del parco: 53231, Plitvicka Jezera, Josipa Jovica 19 HRVATSKA, CROATIA

Telefono +385 (0) 53 751 014 — info@np-plitvicka-jezera.hr

 

  • Aeroporto più vicino: Zagabria e poi autobus fino al parco
  • Autobus: ce ne sono da Zagabria, da Spalato e da Zara

 

 

DOVE ABBIAMO DORMITO, B&B

 Zrinka House a Grabovac, 10 km dai laghi.

L’ospitalità della proprietaria, la Sig.ra Zrinka, è stata forte ed indimenticabile. Lei e la figlia Barbara preparano una colazione da sogno con tutto quello che si può desiderare, Krapfen oltre a pane, uova, prosciutto, formaggio, marmellata, burro e torte; come se non bastasse ci hanno dato la possibilità di prepararci dei panini e della frutta per il pranzo e saranno pronte a tagliarvi ancora pane, ancora formaggio e prosciutto a volontà, il loro motto è: BASTA CHIEDERE.

Avrete tutto il loro supporto per informazioni sulla zona, su dove andare, dove mangiare e cosa visitare.

Noi lo consigliamo soprattutto se volete trattarvi bene come noi avevamo deciso di fare in questo viaggio.

La struttura è nuova, aperta da solo un anno, la nostra camera era spaziosa e pulita, l’arredamento moderno, letti comodi, una casa immersa nel verde con terrazzo esterno e parcheggio.

https://www.facebook.com/zrinkahouse/

 

 

 

 

IL PARCO NAZIONALE

Patrimonio dell’Unesco dal 1979, si capisce subito il perché: una bellezza che toglie il fiato, si entra totalmente il contatto con la natura quasi da ritrovarsi in un paradiso terrestre.

I laghi di Plitvice sono stati per molti anni dimenticati infatti durante la guerra dei Balcani negli anni ’90 questa era una zona occupata, condizione che ha permesso probabilmente il mantenimento quasi intatto di questa zona.

Il parco racchiude una serie di laghi situati a livelli diversi e l’acqua, scendendo da un livello all’altro, forma delle cascate più o meno grandi, diviso in due zone, ci sono i laghi inferiori ( Ingresso 1, da Karlovac è il primo ingresso che si incontra) e i laghi superiori (Ingresso 2 anche se sta nel mezzo in realtà) .

 

 

 

 

Biglietto d’Ingresso: 20 euro in bassa stagione e con il parco completamente aperto, per noi è stato ancora più economico per i motivi che leggerete più avanti.

Parcheggio: per una sosta di 5 ore abbiamo pagato circa 45 Kune ( 6 euro ) – ricordatevi di avere della contanti locali con voi perché è il solo metodo di pagamento consentito per il solo parcheggio e non accettano valute straniere. Nei due parcheggi inoltre troverete un info point, bagni, gift shop e un area ristoro.

A noi è sembrato che le passerelle di legno e i gradini, non sempre fossero adatte a passeggini o a sedie a rotelle, quindi informatevi bene se aveste questo tipo di esigenza.

 

IL NOSTRO CONSIGLIO

Noi pensiamo che a prescindere da dove si parta, dall’ ingresso 1 o dal 2, questo parco sia bello e vada visto tutto.

Dall’ ingresso 1 si risalgono i laghi e le cascate, mentre dal 2 si scende.

Avete poco tempo? Concentratevi sulla parte inferiore che sicuramente è la più spettacolare comprendendo la Grande Cascata.

Per le condizioni in cui si trovava il parco durante la nostra visita e per il fatto di aver deciso di partire quasi ‘per caso’ dall’ingresso 2, noi siamo stati molto soddisfatti di discendere i laghi andando così incontro ad un crescendo di cascate fino a raggiungere il gran finale: la Grande Cascata.

 

 

 

 

LA NOSTRA GIORNATA

 

A seconda del tempo che avete a disposizione, c’è la possibilità di scegliere tra vari percorsi più o meno lunghi che vengono contrassegnati da lettere.

Avevamo infatti programmato di fare il sentiero K, un percorso che copre quasi tutto il parco a piedi (fatta eccezione di un piccola e piacevole crociera in barca), ma non è stato possibile poiché alcuni tratti erano chiusi per via di allagamenti in seguito allo scioglimento della neve.

Ci siamo dovuti informare sulle condizioni del parco e sui suoi sentieri per sapere quali erano praticabili e quali chiusi perchè allagati, informazione che ci è stata data dagli addetti al parco.

L’unica soluzione rimasta quindi per volerne vedere il più possibile è stato il sentiero H, ovvero una combinazione di trenino, camminata e barca.

Partenza: parcheggio ingresso 2.

Dal parcheggio con una breve camminata si raggiunge la Stazione 2 dove un trenino si spinge fino alla parte più settentrionale del parco, nel lago più a nord dove ha inizio la camminata.

Da qui un percorso di passerelle di legno si snoda tra boschi e laghi in un crescendo di cascate fino al lago più grande, circa a metà percorso, dove una serie di battelli fanno da spola per attraversare il lago.

Sulla sponda opposta troverete un ampio parco, tavolini all’aperto, un punto di ristoro e WC.

Da qui il percorso continua fino ad arrivare al tratto finale, il più suggestivo, ossia la Grande Cascata

Da quest’ultima cascata si esce dal parco risalendo fino alla Stazione 1 ammirando il panorama sottostante.

Dalla stazione 1 il solito trenino riporta alla Stazione 2 dove si chiude il giro camminando fino al parcheggio.

Tempo totale per completare questo giro 4.30h/5 a seconda delle vostre soste e quanto affollato è;  sulla carta sono indicate 5-6 ore, probabilmente questo tempo è stato calcolato nei periodi di maggior affluenza turistica.

 

 

 

 

IL PARCO AD APRILE

DA CONSIDERARE:

  • Il possibile scioglimento della neve può causare allagamenti che non consentono di praticare tutti i percorsi, come ad esempio il K.

 

  • La vegetazione: in questo mese il colore dominante è il marrone che non aiuta ad avere quel verde lussureggiante caratteristico delle foto che noi siamo abituati a vedere; a compensare, però, ci pensa il colore dell’acqua.

 

  • Affluenza: purtroppo la nota dolente di luglio e agosto è l’alta affluenza di turisti, noi ad aprile speravamo di poterci godere il parco senza troppi visitatori ma riconosciamo che la nostra giornata di sole, in alcuni momenti,  ce l’ ha fatta sembrare una giornata d’estate, troppa folla infatti, come potrete immaginare, non aiuta a farvi godere appieno il paesaggio intorno a voi, forma code per le fotografie e fa prestare attenzione al traffico sulle passerelle di legno se non si vuole finire in acqua.

 

OLTRE AL PARCO…

A noi era rimasto ancora del tempo per finire la giornata ed effettivamente qualche consiglio da darvelo ce l’abbiamo.

Lasciato il parco percorrendo la strada per Grabovac, abbiamo fatto due soste, Korana prima e Poljanak dopo.

  • KORANA: è un paesino dove vale veramente la pena di fermarsi. Sembra il paese delle fiabe, tranquillo, belle casette sul fiume con cascatelle direttamente ‘ in giardino ’. Anche questa è una zona dove potete affittare appartamenti e camera.
  • POLJANAK SELO PLITIVICA: in realtà questa zona è ancora inserita all’interno del parco nazionale, infatti si accede tramite biglietto dello stesso.

Noi in macchina siamo saliti a Poljanak e poi Selo Plitvica, dove peraltro ci sono molte soluzioni di appartamenti e stanze.

Da qui infatti potrete vedere le cascate e i laghi dall’alto e dal lato opposto dell’Ingresso 1, seguendo il sentiero che porta a Vidikovac Sightseeing Point, decisamente uno dei punti di osservazione più belli della giornata.

 

 

 

 

BOSNIA – ERZEGOVINA

A circa 20 km da qui c’è il confine con la Bosnia Erzegovina e noi eravamo un po’ curiosi di mettere il naso al di là del confine quindi abbiamo sconfinato,  passato la città di Bihac senza fermarci e abbiamo seguito per 50 km circa dal confine un fiume verde alla ricerca ancora di cascate in direzione Cazin.

Al posto delle chiese croate, dalle montagne bosniache spuntano minareti, stanno costruendo molte abitazioni nuove e un cucuzzolo di una montagna innevata c’ha accompagnati lungo tutta nostra permanenza in Bosnia; fate attenzione ad attraversare la ferrovia non essendoci sbarre quindi fate attenzione prima di passare.

Noi siamo arrivati fino a all’altezza dell’albergo KostelSkiBuk De Luxe dove ci sono delle rapide. Non avendo molto tempo siamo poi rientrati in Croazia.

 

RIJEKA

 abbiamo sostato qui per pranzo, città portuale con magazzini dismessi molto ‘industrial’.  Dal porto, anche se nascoste, si intravedono silhouettes di isole montagnose  al largo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                            Aprile 2018 – Parco Nazionale di Plitvice, Croazia

                            Ale & Gale

Plitvice, ita
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